Slow Food
   

Parole che cambiano il mondo


27 Sep 12

Sono 49 le Conferenze e incontri aperti al pubblico del Salone del Gusto e Terra Madre in cui si discute del futuro del pianeta e dell’importanza delle nostre scelte quotidiane. Protagoniste assolute di questa edizione, le comunità del cibo portano il loro contributo con preziosi consigli per uscire dalla crisi che stiamo vivendo e salvaguardare i saperi tradizionali. Ascoltiamo i racconti dei giovani africani e le loro sfide in L’Africa degli africani; discutiamo di sovranità alimentare e tutela dell’identità culturale in Indigeni e sovranità alimentare locale - Lotta per uno Sviluppo Autodeterminato con Mirna Cunningham, dello United Nations Permanent Forum on Indigenous Issues; affrontiamo il tema del diritto alla libertà dalla fame, sancito dalle Nazioni Unite oltre 45 anni fa ma ancora lontano dall’essere garantito a tutti i popoli del mondo, in Diritto al cibo: come si fa?.
Molte conferenze fotografano lo stato del nostro pianeta, come ad esempio Giù le forchette dalle foreste! in cui si fa il punto con Vandana Shiva, presidente dell’associazione indiana Navdanya, sullo stato dei nostri polmoni verdi; Green economy: unica soluzione, per cambiare l’attuale sistema economico e produttivo; e Fame di terra, che analizza il fenomeno del land grabbing e i modi per contrastarne l’avanzata. Non sono tralasciate le riflessioni sul benessere animale come tutela anche per produttori e consumatori; spazio al confronto sul futuro delle api, la necessità di salvare il paesaggio e proteggere gli oceani.
Riflettori puntati, come sempre, sulle nuove generazioni, che nella conferenza Dire, fare, zappare: pratiche e politiche per l’agricoltura dei giovani avanzano proposte sulla riforma della Politica agricola comune; inoltre si riunisce a Torino la Rete internazionale dei giovani di Slow Food, con centinaia di attivisti provenienti da tutto il mondo. Cibo come strumento per insegnare ai bambini i valori di cui abbiamo bisogno per vivere insieme su questo pianeta: esperienze e criticità sono raccontate nella conferenza Le radici della rivoluzione: l'educazione che si mangia con la chef statunitense Alice Waters.
Tra gli incontri dedicati al rapporto tra cibo e salute e ai nostri stili di vita segnaliamo Il clima a tavola, con le buone pratiche per limitare l’impatto del cibo sul pianeta suggerite dal climatologo Luca Mercalli, e Salute al piacere!, a conclusione della campagna di educazione alimentare di Slow Food, partita lo scorso gennaio, che ha toccato 14 città italiane. 
Qualche curiosità? Quanto “non-cibo” mangiamo?, per riflettere su ciò che arriva nel nostro piatto, spesso ricco in tecnologia ma povero di gusto e nutrienti; Ortocircuito: gesti quotidiani che cambiano il mondo, con pratici consigli per creare un orto in città. E ancora Il cibo in tv: colore o sostanza?. Quali messaggi traspaiono dalle trasmissioni che hanno colonizzato i palinsesti e propongono chef improvvisati?

La Casa della Biodiversità all’Oval
Uno spazio che arricchisce la mente e i sensi

Si concentra nell’Oval la straordinaria varietà di specie vegetali e razze animali, e con esse di culture materiali e identità dei popoli, tutelati dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. Il visitatore può soddisfare tutte le curiosità del palato e arricchire la propria formazione personale grazie a un continuo andirivieni tra esperienza sensoriale, con i prodotti esposti nel Mercato internazionale, e approfondimento offerto dagli incontri organizzati nella Casa della Biodiversità. Nello spazio gestito dalla Fondazione, il sapere scientifico degli esperti si incontra con la sapienza tramandata e acquisita sul campo dai produttori dei Presìdi e delle comunità del cibo di Terra Madre.
Al centro del ricco programma le novità sui Presìdi Slow Food: presentati i nuovi progetti in Italia, come il cece nero della Murgia carsica in Puglia o il pomodoro siccagno delle campagne dell’alto Belìce in Sicilia; in Svizzera ben 22 Presìdi, realizzati dall’associazione nazionale grazie al sostegno di Coop Svizzera, hanno ottenuto l’utilizzo del marchio in etichetta. In Ditelo in etichetta fanno il loro esordio i primi esempi di etichette narranti applicate ad alcuni Presìdi italiani e internazionali. Un progetto centrale sul quale l’associazione sta lavorando per promuovere una piccola grande rivoluzione: la trasparenza assoluta nella comunicazione sugli alimenti per aiutare davvero i consumatori a scegliere i prodotti migliori.
Al Salone del Gusto e Terra Madre si parla di reti di resistenza contadina, ma anche di reti tecnologiche adattate alle esigenze dei produttori. Nell’incontro Latte crudo ai Tropici: una sfida, casari provenienti da Brasile, Burkina Faso e Sudafrica si incontrano per confrontare le problematiche e le sfide vinte nella produzione di formaggi a latte crudo in Paesi dal clima molto caldo, proponendo assaggi di prodotti caseari davvero “eroici”. In Radio, social network e cellulari al servizio degli orti, si raccontano le iniziative di alcune Fondazioni italiane che collaborano per realizzare orti e fornire strumenti multimediali (radio, cellulari e social network) che avvicinano i giovani studenti africani e italiani. Tra le Conferenze, sullo stesso tema, segnaliamo Click! Agricoltura, in cui viene presentata la partnership tra Slow Food e Grow The Planet, il primo social network che riunisce orticoltori sostenibili in tutto il mondo.
Le avventure quasi eroiche di ragazze e ragazzi che tornano alla terra sono raccontate nell’incontro La montagna salvata dai giovani, con tante storie riunite nel progetto Torino e le Alpi. Obiettivo dell’iniziativa è aiutare le giovani generazioni ad avvicinarsi a mestieri quasi scomparsi nelle zone più marginali, dove però si conserva un’ampia parte di biodiversità. Il tutto grazie al contatto diretto con produttori disponibili a condividere le loro conoscenze.

Per scoprire e prenotare tutti gli appuntamenti: http://salonedelgustoterramadre.slowfood.it/
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Salone del Gusto and Terra Madre Press Office:
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