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Irlanda

Una petizione per difendere il latte crudo


Slow Food Irlanda promuove il latte crudo in tutte le sue forme da molti anni e lavora in stretta collaborazione con consumatori, contadini, casari e rivenditori di formaggi, come Sheridans che condividono la nostra battaglia perché convinti che il latte crudo sia essenziale per produrre i formaggi migliori e che la libertà di scelta sia un diritto fondamentale.

Nel 2005 è stato avviato un Presidio dei formaggi irlandesi a latte crudo per ridare vita alle antiche tradizioni e ai sapori dell'Irlanda. Il Presidio coinvolge otto produttori artigianali, ciascuno con il proprio stile, ma tutti accumunati da un unico obiettivo: produrre un formaggio sicuro, di alta qualità, utilizzando latte crudo di animali di loro proprietà o di allevamenti vicini.

Slow Food Irlanda persevera in questo percorso, sebbene quasi tutto il latte irlandese, con alcune rare eccezioni, sia ormai pastorizzato e omogeneizzato. In assenza di disposizioni specifiche, in Irlanda è attualmente consentita la vendita di latte crudo al pubblico presso aziende agricole e punti vendita. Tuttavia, l'Autorità per la sicurezza alimentare irlandese (FSAI) e il Ministero per l'agricoltura stanno valutando l’ipotesi di vietare tale vendita al pubblico alla fine del 2011. Un decisione del genere negherebbe la possibilità di scegliere a coloro che preferiscono acquistare latte non pastorizzato.

Slow Food Irlanda vuole garantire un dibattito trasparente sull'argomento e chiede all governo di legiferare solo dopo essersi consultato con tutti i soggetti interessati.

Altri paesi dell'Unione Europea, come l'Inghilterra, il Galles e l'Irlanda del Nord, hanno introdotto un sistema regolamentato in cui i produttori che si impegnano a seguire determinati protocolli di produzione ed etichettatura sono autorizzati a vendere latte crudo al pubblico.

Slow Food Irlanda ha ripetutamente chiesto alla FSAI e al Ministero per l'agricoltura, la pesca e l'alimentazione di stilare un protocollo per i contadini che desiderano produrre latte di massima qualità. Il latte crudo sarebbe naturalmente contrassegnato da chiare etichette che lo definiscano come tale, illustrino esattamente i rischi e attirino l'attenzione sui particolari gruppi di consumatori per cui è sconsigliato il consumo. Un sistema come questo preserva la libertà di scelta e al contempo segnala chiaramente i rischi potenziali, in modo che chi desidera evitare il consumo di latte crudo lo possa fare.

Slow Food Irlanda crede fermamente nell'importanza dei regolamenti nel settore alimentare, ma ritiene anche che debbano essere adeguati al rischio. Si stima che 100.000 irlandesi consumino regolarmente latte crudo. Le statistiche del sistema sanitario nazionale (HSE) fino al 2011 non indicano alcun rischio sanitario correlato a tale consumo; ecco perché l'associazione irlandese chiede perché questa nuova legge sia necessaria e perché non sia possibile adottare le buone pratiche attuate da altri paesi che valorizzano la naturalità dei loro prodotti.

Tutti gli irlandesi che pensano di aver diritto a scegliere possono firmare la petizione o contattare Slow Food East Cork all'indirizzo slowfoodeastcork@gmail.com. Potete inoltre inviare una petizione al vostro rappresentante al Parlamento o scrivere una lettera al Ministro per l'agricoltura. Potete anche scaricare il testo della petizione di Slow Food Irlanda e inviarlo al Ministro. Ricordate di specificare il vostro nome e indirizzo in ogni comunicazione, o non sarà ritenuta valida.

   
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