Slow Food Sostienici e Associati
Tessere e vantaggi Promozioni per i soci Occasioni per i soci Locali amici - sconti e tesseramento Condotte italiane
Per mangiarti meglio Orti scolastici Tessera SlowKids Tessera giovani Slow Food Rete Giovane
Mense collettive Corsi di formazione Consulenze Pubblicazioni personalizzate Partecipazione a eventi e manifestazioni
Università di Scienze Gastronomiche
Sostieni Slow Food Associati a Slow Food

Sempre più assetati

Tema trattato: Ambiente


12/03/2012 - Inizia oggi a Marsiglia il Forum mondiale sull'acqua. La sfida: una gestione sostenibile delle risorse idriche

«Le risorse idriche del pianeta non sono utilizzate in maniera sostenibile» è questo il messaggio d’allarme che ha voluto lanciare il direttore generale dell’Unesco Irina Bokova. «Non abbiamo un monitoraggio preciso dello sfruttamento di corsi d’acqua e falde, non esiste un sistema di gestione integrato, insomma sembra che il nostro futuro sarà segnato da una sete sempre crescente» ha concluso.


Il rapporto dell’agenzia Onu dice che l’agricoltura, che già utilizza il 70% delle risorse idriche sfruttate a livello globale, aumenterà il suo fabbisogno del 19% entro il 2050. Si è verificata una “rivoluzione silenziosa” sottoterra, nel momento in cui l’acqua estratta dalle falde è triplicata negli ultimi 50 anni. A questo si è aggiunto il cambiamento climatico che ha provocato anomale siccità, riscaldamento globale, scioglimento dei ghiacciai.


Cambiamento climatico e scarsità d’acqua influenzeranno negativamente la produzione alimentare nel Sud di Asia e Africa da oggi al 2030, e dal 2070 ne sentiranno le conseguenze anche il Sud e centro Europa.


Uno studio indipendente commissionato dall’Oecd (Organisation for Economic Cooperation and Development) e pubblicato la settimana scorsa mostra che secondo le previsioni la domanda d’acqua aumenterà del 55% da qui al 2050, e più del 40% della popolazione mondiale dovrà fare i conti con scarsità dell’oro blu.


L’organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha affermato che già nel 2010 si è riusciti a garantire l’accesso all’acqua potabile a un numero di persone prefissato per il 2015. Dato però contestato dalla French charity Solidarites International che afferma che le persone senza acqua potabile sono 1.9 miliardi, anziché 783 milioni stimati dall’Oms.


Luca Bernardini


l.bernardini@slowfood.it

|
 

Argomenti più discussi

Tutti gli argomenti trattati

Ultima ora

19/06/2013 | «Presidente, Colleghi, Rappresentanti del Governo,domani alle 14,30 di fronte a Montecitorio ci...

18/06/2013 | Un gruppo di quindici studenti del Liceo Vittorini di Lentini (Sr) ha dato vita a un esperimento...

17/06/2013 | Il giallo a perdita d’occhio dei magnifici campi di colza in fiore che illumina i campi di cereali...

15/06/2013 | Continua la bella proposta di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta che ci porta in giro alla scoperta...

15/06/2013 | Cinque giorni in battello sul Danubio serbo da Novi Sad alle Porte di ferro. Un viaggio alla...

   

Slow Food - C.F. 91008360041 - All rights reserved - Powered by Blulab