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I salinai danno vita alla salina della Baia d'Etoile!

Dopo 2 anni di vita del progetto di coltura salina solare a Nouadhibou e grazie agli sforzi costanti da parte dei produttori, la raccolta del sale è promettente e incoraggiante. La fotografa Paola Viesi ha incontrato i salinai mauritani per immortalare i frutti del loro lavoro.

 

Innanzitutto il 2015, è stato segnato da una calamità naturale che ha rallentato l'attività sulla baia della Stella. Infatti, nel mese di agosto una violenta marea ha danneggiato la diga di protezione della salina, impedendo la produzione fino al termine della riparazione e al ripristino dei bacini. Il coinvolgimento dei produttori è stato fondamentale per riavviare l'attività, con il supporto tecnico dei salinai di Guérande salinari che si sono spostati per l'occasione: è stata una prima sfida per la comunità, che ha dovuto prendersi cura del bene pubblico e affrontare unita le difficoltà.

 

 

Photo © Paola Viesi

 

 

Dopo aver riparato le falle, i produttori si sono progressivamente installati sulla salina, e oggi 33 produttori operano regolarmente e gestiscono autonomamente la propria attività. La salina si trova a 10 km dal centro di Nouadhibou, perciò fu necessario affrontare il problema dei trasporti insieme alla sostenibilità delle attività: gli operatori della salina dovevano spostarsi due o tre volte la settimana in autostop o in taxi. "In cambio, la polizia ci aiuta a trovare veicoli che ci riportano in città (Oumoulkheire Boulkheire Mint)", poiché il sito di produzione si trova accanto alla stazione di polizia. Isselmou arriva con il carretto. Parte la mattina presto, subito dopo la preghiera all’alba.

 

 

Photo © Paola Viesi

 

 

Impiega quasi un'ora per raggiungere la salina, ma in questo modo può trasportare in città il sale che produce. Gli altri produttori hanno trovato un trasportatore che si reca alla salina con una vecchia Range Rover. L'assimilazione delle tecniche di coltura del sale e la perseveranza permettono ormai agli operatori della salina di raccogliere fino a 300 kg a settimana, nel caso dei più assidui. Fin dall’inizio della sua attività, avviata il 20 ottobre, Fatou ha prodotto circa 220 sacchi di sale, cioè 30 kg. Inizialmente, quando il clima era mite, con 4 teloni produceva 7 sacchi ogni 3 o 4 giorni. In seguito la donna ha raddoppiato la sua area di produzione investendo in nuovi teloni, e ha di conseguenza raddoppiato il suo raccolto. Tuttavia, per non abbattere il prezzo del sale della Baia della Stella, i produttori non hanno ancora venduto la loro intera produzione e cercano di perseguire una strategia comune per promuovere il loro prodotto di qualità al giusto prezzo; poiché il sale non è un prodotto deperibile, essi sanno che alla fine potranno beneficiare del frutto del loro lavoro.

 

 

Photo © Paola Viesi

 

 

Assa Masiré spiega: "Anche se finora non ho guadagnato nulla, ho uno stock che potrò vendere al momento giusto. ". L’impegno collettivo per ottenere rendimenti e qualità costanti è ancora necessario, ma a poco a poco il gruppo si consolida e le responsabilità stanno emergendo tra i membri della nuova cooperativa. Quando, nel luglio 2015 Aminata, una giovane produttrice, ha dato alla luce una bambina, il marito ha raccolto il testimone e oggi si reca ogni tre giorni alla salina. La cooperazione rafforza la Baie de l'Etoile, a testimonianza dell'importanza che quest’attività ha per la comunità!

 

Fotografie © Paola Viesi - Guarda tutte la galleria foto!


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