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Aaltsje Stellema

Salvando l'anguilla

Netherlands | Frisia | Dokkum

Aaltsje - "piccola anguilla" in lingua frisona- Stellema è una giovane pescatrice d'acqua dolce dei Paesi Bassi. "Sono nata per diventare una pescatrice di anguille", dice. "Quando ero piccola andavo a pescare con mio padre e ho imparato tutto da lui. Quando smise di pescare, presi il suo posto."


Inizialmente il padre di Aaltsje non credeva che lei potesse seguire le sue orme perché desiderava diventare maestra e adorava lavorare con i bambini. "Se non avessi preso il posto di mio padre, la nostra area di pesca sarebbe ritornata all'Unione dei Pescatori d'acque dolci e ripartita tra altri pescatori della zona. Non mi piacque l'idea visto che la mia famiglia pesca qui da molte generazioni." Aaltsje spera oggi di combinare la vita in barca con attività educative per bambini sull'ecologia idrica e la pesca.


L'anguilla (Anguilla anguilla) è la specie più importante per i pescatori d'acqua dolce olandesi, Aaltsje compresa, per il suo valore commerciale e culturale. Aaltsje vende la sua anguilla al mercato, mentre suo padre affumica una parte del pescato che vende direttamente da casa. Facendo parte dell'Unione dei Pescatori d'acque dolci della Frisia, Aaltsje partecipa attivamente in un progetto pilota sulla gestione decentralizzata dell'anguilla, per assicurare la saluta futura di questo stock. Quando suo padre cominciò a pescare esistevano ancora cinquanta pescatori professionali nella regione. Oggi sua figlia è una dei quattordici rimasti: la crisi dello stock di anguille e le varie restrizioni che hanno colpito i pescatori professionisti sono le cause principali della loro drastica riduzione.


Le ragioni alla base del calo dello stock sono complesse e interpretate da pareri divergenti, su tutte, comunque, le barriere rappresentate da interventi d'ingegneria idraulica come dighe e impianti di pompaggio intraprese nel nome della protezione delle coste e della terraferma. Inoltre, gran parte delle acque dolci non costituisce più un habitat salubre per anguille a causa di urbanizzazione e industrializzazione, il che significa innanzitutto inquinamento. Nondimeno, la crescente attività di pesca sportiva rappresenta oggi un importante fattore di competizione per i pescatori professionisti: l'80% delle acque dolci appartiene allo stato, mentre il 20% alle amministrazioni locali, le quali noleggiano le quote di pesca a pescatori professionisti e sportivi. In seguito ad un evidente cambio di priorità, il governo olandese ha deciso di concedere le quote relative all'anguilla ai pescatori professionisti, e quelle relative alle altre specie ai pescatori sportivi. I pescatori professionisti come Aaltsje sono quindi diventati strettamente dipendenti dalla cattura di anguille, il cui declino ha messo inevitabilmente a rischio la loro sussistenza. Il sistema di affitto delle quote ha determinato poi una frammentazione delle acque dolci e dell'accesso alle loro risorse, con molte delle imprese ridotte al minimo e i pescatori incapaci di mantenere così la propria famiglia.


Il padre di Aaltsje è stato uno dei fortunati pescatori di anguilla a sopravvivere a questi cambiamenti e ora sta a lei portare avanti l'impresa di pesca familiare. Nella sua regione, la provincia settentrionale della Frisia, le acque dolci offrono ancora un salubre habitat per le anguille; i pescatori locali sono ben organizzati e capaci, da generazioni, a gestire gli stock ittici. Dopo numerosi sforzi, l'Unione dei Pescatori di acque dolci della Frisia possiede e controlla una quota annuale per l'anguilla, quota che viene stabilita grazie ai dati raccolti dagli stessi pescatori in collaborazione con alcuni ricercatori; la quale viene poi ripartita tra i membri dell'Unione secondo principi approvati di comune accordo.


Dopo aver tirato le reti fuori dall'acqua, Aaltsje stima il pescato del giorno e invia l'informazione, attraverso il suo cellulare, a NatuurNetwerk, l'organizzazione che raccoglie i dati e monitora la gestione della quota. Misura anche le anguille catturate, rilasciando gli esemplari sotto taglia e inviando anche questa informazione. "Quelle più grandi strappano un prezzo migliore, quindi perché non lasciare alle piccole la possibilità di diventare più grandi, e allo stesso tempo quindi di riprodursi?" Aaltsje aggiunge "sono responsabile della mia zona di pesca per la quale ho esclusivi diritti di pesca, per questo mi sento in dovere di investire in essa. Anche se abbiamo il diritto di pescare solamente l'anguilla -le quote per le altre specie sono in mano ai pescatori sportivi-, collaboriamo con loro in un piano di gestione della risorsa che ci permette di ottenere una parte del loro by-catch di valore commerciale. Ma è triste pensare che, grazie alla ripartizione delle quote attuata dallo stato, ora siamo dipendenti dalla posizione e dalle attitudini di leadership dei pescatori sportivi rispetto alla condivisione della risorsa ittica".


L'Unione dei Pescatori di acqua dolce della Frisia è coinvolta in diversi progetti di raccolta dati e monitoraggio delle anguille, di reintroduzione nell'habitat, di riserve ambientali per questa specie o di cattura-trasferimento e rilascio degli esemplari giovani per favorirne la migrazione e la riproduzione. "Solamente collaborando potremo esercitare un vero impatto", dice Aaltsje. "E in questo modo ci guadagniamo anche il rispetto della società. Noi pescatori d'acqua dolce siamo stati marginalizzati e a malapena la gente del nostro paese sa della nostra esistenza e del nostro lavoro. Dobbiamo difendere noi stessi dalla propaganda di molti ambientalisti che ci dipingono come il principale responsabile del declino degli stock ittici. Questo potrà anche essere altrove, ma qui in Frisia abbiamo pescato per molte generazioni in maniera sostenibile. La nostra Unione ha giocato un ruolo fondamentale in questo. Abbiamo affinato una valida conoscenza ecologica che si è dimostrata utile nel monitorare e gestire le risorse ittiche. Ora siamo anche in contatto con realtà come Slow Food , molto interessate ai nostri prodotti artigianali e alle nostre pratiche e tecniche di pesca tradizionali. Speriamo ci possano aiutare ad educare il consumatore e i ristoranti, che spesso acquistano prodotti a prezzi molto vantaggiosi, pesce importato o catturato illegalmente, a volte. Le persone devono capire che se un piccolo produttore non viene pagato con un giusto prezzo, noi non saremo più in grado di occuparci delle risorse che le acque dolci offrono, e in particolare dell'anguilla".

 

di Cornelie Quist, membro di ICSF


Dove acquistare l'anguilla dell'Unione dei Pescatori di Acque Dolci della Frisia:
http://fryskefisker.nl/producten/verkoopadressen/

 



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