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Terra Madre Day - Celebrate eating locally
 
 
 

Racconti dal Terra Madre Day 2009



La giornata del Terra Madre Day ad Amsterdam e' stata organizzata dalla Casa del Gusto con il supporto Pausa Café e la collaborazione di 7 diversi ristoranti della città olandese.

amsterdam

I produttori dei Presìdi e dell'Arca del Gusto olandese, insieme ai pescatori della comunità di Waddenze, hanno raccontato agli invitati (soci Slow Food e non) la storia dei loro prodotti e il proprio lavoro, e ciò che significa per loro far parte della rete Slow Food. Ospiti speciali il Presidio del caffè delle terre alte di Huehuetenango e la Cooperativa Pausa Café, che all'interno del carcere delle Vallette, a Torino, tosta a legna il caffè e produce cioccolata e birra di qualità superiore con i prodotti dei Presìdi Slow Food e delle comunità del cibo.

E proprio il caffè e le birre artigianali di Pausa Cafè hanno accompagnato il cibo di strada italiano e olandese che è stato servito a tutti i partecipanti e i piatti del menu preparato per l'occasione dagli chef dei ristoranti che hanno partecipato all'iniziativa. Il tutto secondo il motto: mangiare locale, pensare globale.

Gessica Batino
Slow Food Amsterdam Convivium

 

 

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Il nostro Terra Madre Day è stato un grande successo: chi produce e chi consuma si sono incontrati e mamme e bambini si sono divertiti un mondo a scoprire i prodotti dell’orto.

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Dopo l’accoglienza nell’aia, le mamme e i bambini hanno fatto una passeggiata tra i campi della proprietà dell’azienda agricola Fratelli Biagini. I bambini si sono cimentati nella raccolta di finocchi, carote e spinaci. E’ stato anche un buon modo per conoscere meglio la produzione dell’azienda, i metodi non invasivi utilizzati e la storia di questa famiglia di contadini lucchesi.

Elisabetta Marras
Cuoca Rete Terra Madre

 

 

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Siamo solo una piccola realtà della grande rete Slow Food, ma anche noi abbiamo partecipato al Terra Madre Day. In una bellissima giornata di sole, abbiamo approntato in riva al mare, con l'ausilio dell'Amministrazione comunale di Acicastello, un piccolo mercato che ha coinvolto tutta la comunità locale: dai vini dell’Etna dell’azienda Barone di Villagrande alle masculine da magghia (Presidio Slow Food) appena pescate dalla Cooperativa del Golfo, dal pane preparato come una volta dall’azienda un Angolo di Mondo alla frutta delle aziende Case Perrotta e Agrinova fino alle caldarroste del Sig.Fichera e ai fiori del vivaista Grasso. Ad addolcire il tutto, una grande torta preparata in casa dai bambini della scuola materna Baby Club.

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Sono intervenuti il sindaco Filippo Drago e altre autorità locali. La somma ricavata dalla vendita dei prodotti sarà offerta dai bambini del Baby Club a Terra Madre e perchè no...ai bambini di Terra Madre!

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Condotta terre dei Ciclopi

 

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Il Ristorante La Pecora Nera di Lucca ha ospitato Terra Madre e alcuni suoi produttori. Abbiamo organizzato una cena dal titolo Le Pecore Nere di Terra Madre per sottolineare che questo è un ristorante diverso dagli altri in quanto sono impiegati ragazze e ragazzi diversamente abili e molta della manodopera impiegata è il contributo spontaneo dei volontari dell’Associazione Segni Particolari Nessuno. Il menu era composto esclusivamente da ortaggi di stagione, legumi, pane, olio e vino, tutti di produzione locale.
 

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I produttori hanno partecipato attivamente alla serata spiegando la loro attività e il loro legame con la terra. Gli ospiti, oltre ad aver goduto la cena vegetariana e appagante sia per gli occhi che per il palato, hanno apprezzato l’aspetto culturale dell’evento.  Bello, da ripetere.



Elisabetta Marras
Cuoca Rete Terra Madre

 

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Questo il titolo con cui Slow Food Campi Flegrei, Condotta campana guidata dal Fiduciario Vito Trotta, ha voluto festeggiare il 20° Compleanno dell’Associazione e celebrare il Terra Madre Day.

Biodiversità raccontata attraverso i prodotti, quelli recuperati in questi anni e quelli che rischiano di estinguersi e che l’impegno di Slow Food mira a proteggere e diffondere.Biodiversità raccontata attraverso le biografie dei protagonisti di questi venti anni, da Rosario Mattera, ideatore di Malazè, l’evento di cultura enogastronomica flegrea, a Emanuela Russo di Cantine Astroni, “padrona di casa” della location dell’evento. Passando per il panettiere Stefano Pagliuca e la sua storia di pizze recuperate dall’antica ricetta della madre dopo la sua morte, che ricordano tanto la madèleine di Proust. Saggi e assaggi di una terra fertile, “felix”.

Grazie a quanti c’erano, come Tommaso e Gena de La Compagnia del ragù (La Marchesella, chiocciola Osterie d’Italia), che hanno rinunciato all’apertura per una sera per non perdersi una festa, una solenne riunione vissuta con lo spirito di accoglienza familiare. Non solo celebrazione, però, pure attuata attraverso i video della Filmoteca Siciliana per narrare una storia o il film Gente di Terra Madre, per emozionarsi ancora alla presenza di un sogno per il quale abbiamo potuto dire “noi c’eravamo”. Ma anche nuove idee. In primis, quella del gruppo di acquisto solidale per sostenere le comunità del cibo flegree che partirà con il suo lavoro sin dalla prossima settimana.


Buon Compleanno Slow Food! 1000 di questi giorni!

Slow Food Campi Flegrei   

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Il 10 dicembre, Giancarlo e Roberto, rispettivamente fiduciario e nuovo socio della condotta Casentino Toscana sono saliti sull'Appennino a Serravalle, una piccola frazione nei pressi del Monastero di Camaldoli, che conta circa 300 abitanti. Qui hanno incontrato gli alunni della scuola elementare - dalla 1° alla 5°, un bel miscuglio di età! – insieme a due maestre.

Giancarlo ha spiegato ai bambini cos’è Slow Food e perchè il suo simbolo è la chiocciola, ma soprattutto cosa significa biodiversità, raccontando loro – ad esempio - delle tante razze suine autoctone italiane che si sono perse, mentre Roberto, esperto apicoltore ha raccontato a lungo delle sue api, di come vivono, di come ci regalano il miele.
 

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I bambini, entusiasti, hanno fatto una quantità di domande e poi, tutti insieme, hanno gustato una merenda lenta lenta, fatta di pane a lievitazione naturale, cacio locale a latte crudo e miele di castagno che, a sorpresa, è piaciuto moltissimo ai bambini, compreso ai due alunni che non avevano mai assaggiato miele prima di allora.



Giancarlo Russo

Fiduciario Slow Food Casentino

 

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Pochi mezzi ma una buona idea. Il ricordo dei filò, l'usanza contadina di passare le serate nella stalla a chiacchierare al caldo, come scusa per ritrovarsi insieme ai produttori locali.
Abbiamo trascorso il nostro Terra Madre Day in una stalla, in compagnia di quasi tutti gli
animali della fattoria: vacche rendene, capre, conigli, anatre, ecc... Seduti su balle di
paglia attorno ad un lungo tavolo ci siamo raccolti per ascoltare la storia ed il lavoro
quotidiano di quattro produttori locali: Livio (che ci ha ospitato) allevatore, Andrea
orticoltore, Claudio fornaio e Riccardo apicoltore.

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Ci hanno fatto assaggiare i loro prodotti che hanno stimolato tutti i nostri sensi: dal palato all?intelletto. Abbiamo discusso a lungo sul cibo, sul suo ruolo nelle nostre vite e nella nostra società. Dalla serata sono emerse molte cose importanti. Abbiamo capito come i produttori abbiano bisogno del nostro aiuto: noi di Slow Food dobbiamo fare da tramite tra i produttori e i co produttori; dobbiamo metterli in contatto e trasmettere la qualità e il duro lavoro che c?è dietro ogni prodotto. Anche i co-produttori hanno bisogno del nostro aiuto: noi di Slow Food dobbiamo educarli ad un cibo buono, pulito e giusto. Tutto il resto verrà da sé.


Il messaggio della serata era racchiuso nei sette fondamenti del Terra Madre Day, ma che chiaramente sono già presenti nel buonsenso di ciascuno. Alla fine della giornata, la condotta ha consegnato ai produttori delle sementi di una vecchia varietà locale di mais che abbiamo ritrovato: il mais nero da scoppio, in dialetto "mùneghe". Questi semi germoglieranno e cresceranno creando un legame con noi tutti, soci, produttori e co-produttori. Quindi, il messaggio per il futuro è condivisione! Grazie a tutti per questa fantastica esperienza!

Tommaso Zacchello
Condotta Slow Food della Riviera del Brenta

 

 

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Terra Madre Day a Praga era organizzata nelle bellissime stanze del palazzo storico dei Cavalieri di Malta. In questo ambiente storico si é svolta la presentazione di Slow Food e delle specialità alimentari,  prodotte dai piccoli e medi produttori provenienti da tutto il territorio ceco.

L'organizzazione é stata a cura dei convivi Prague, Pardubice e Tabor. Come leccornia particolare é stata presentata una superpallina artigianale di cioccolato che simbolizzava i piccoli dolci, appartenenti alla tradizione familiare del periodo natalizio.

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Tra i prodotti tipici da degustare erano presenti: insaccati, dolci tipici di varie regioni, vini, succhi e prodotti di verdura, cioccolatini artigianali e anche specialita di piccole ditte italiane e spagnole. Oltre ai visitatori erano presenti anche i giornalisti e la TV.

Clicca qui per vedere il video.

Blanka Turturro
Slow food Prague

 

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 “La Scuola e la difesa della biodiversità: la pecora delle Langhe e il formaggio Murazzano DOP”

Murazzano ha celebrato il Terra Madre Day  con un incontro di educazione alimentare con un centinaio di alunni della scuola materna, elementare e media inferiore, per creare una “comunità del cibo” legata alla produzione del formaggio, parlando delle tradizioni legate all’agricoltura di questo territorio dell’Alta Langa.

L’appuntamento è stato organizzato dal Comune di Murazzano e dalla Condotta Sllow Food di Dogliani Carrù,  in collaborazione conl’Istituto Comprensivo A. Momigliano di Ceva, e il Gruppo Corale Le Raviole al Vin di Belvedere Langhe.

Il Terra Madre Day è stato illustrato da Annalisa D’Onorio e Andrea Alfieri  dell'Ufficio Educazione di Slow Food Italia, ed è stato vissuto attraverso i racconti e i canti interpretati da Luigi Barroero e Carla Meriggio del Gruppo Corale Le Raviole al Vin, e le testimonianze di un allevatore, Fabrizio Barbero, e di due produttrici di formaggio, Carla Gonella e Manuela Bertone: quest’ultima ha effettuato una dimostrazione di come nasce il Murazzano DOP, attraverso tutto il ciclo di lavorazione del formaggio. Giovanni Gatto ha interpretato alcune poesie in piemontese della maestra Nina Pelleri.

Grande entusiasmo ha suscitato la partecipazione di Silver, il papà di Lupo Alberto, che ha omaggiato tutti gli alunni con una pubblicazione di un racconto  del famoso lupo della fattoria McKenzie. All'incontro erano presenti il Sindaco di Murazzano, Gianni Galli; l’Assessore Gianna Bernardi; il Preside dell’Istituto Comprensivo A. Momigliano di Ceva, Sandro Castagnino e il responsabile della Condotta Slow Food di Dogliani Carrù, Renzo Conterno.

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Lorenzo Conterno
Slow food Dogliani

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L'invito era aperto a tutti coloro che condividono gli ideali di Slow Food e Terra Madre,  pronti a raggiungere l’agriturismo di Mario ed Isa senza mezzi inquinanti: a piedi, a cavallo, in bicicletta, in slitta!!!. Noi lo abbiamo fatto portando ciascuno un po’ di cibo preparato a casa, con prodotti coltivati nel nostro orto. Abbiamo condiviso la cena ascoltando musica e parlando di Terra Madre 2010. Grazie Mario, Grazie Isa, grazie per questa serata all'insegna del dono e dello scambio, grazie da tutti gli amici di Terra Madre.

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“Per amore del mio popolo non tacerò” è il senso più ampio della celebrazione del Terra Madre Day nelle terre di Don Peppe Diana. 

A Castel Volturno, i produttori di mozzarella di bufala campana hanno raccontato il loro lavoro ai giovani agricoltori del territorio e ai co-produttori: un'occasione per trasmettere i saperi e le conoscenze necessarie per ottenere un prodotto di qualità. Il tutto in un luogo fortemente simbolico: uno dei beni confiscati alla criminalità organizzata e facente parte di quelli gestiti dalla Cooperativa Le Terre di Don Peppe Diana e da Libera, luogo che sarà restituito ai giovani del territorio per produrre mozzarella Buona, Pulita e Giusta.

La Condotta Massico e Roccamonfina e Libera hanno voluto festeggiare questa giornata insieme, per ribadire che è possibile cambiare un sistema. Una rivoluzione in ambito locale sta già avvenendo, i giovani ne sono protagonisti e si sta lavorando affinché ne siano sempre di più protagonisti, più in rete, più forti, di una forza che alla base ha la condivisione.

A festeggiare il Terra Madre Day a Castel Volturno c’erano co-produttori, associazioni operanti sul territorio e soprattutto giovani produttori in piena linea con i principi e la filosofia di Terra Madre. Giovani produttori su cui la condotta Massico e Roccamonfina punta con tutte le sue forze, giovani che restano con coraggio nella terra che gli ha dato l’origine e di cui portano in viaggio le tradizioni, giovani che tornano o che vorremmo tornassero per ridare forza e valore ad una comunità che affonda le proprie radici nell’agricoltura: una comunità umana alla base di una allargata comunità del cibo. Gli eccellenti prodotti del maestro casaro Ferdinando Cozzolino del caseificio La Fenice, nel pieno rispetto del Buono, Pulito e Giusto, hanno incorniciato un brindisi con la caratteristica falanghina di Masseria Felicia, un brindisi pieno di speranze e soprattutto di promesse concrete, scambiate più con le emozioni di tutti che con le parole di pochi.

Mariarosaria Russo
Condotta Massico e Roccamonfina

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Nell'ambito del Terra Madre Day, giovedi 17 dicembre si terrà, a Parigi, presso il Senato della Repubblica Francese, la cerimonia di apertura del « Club des amis de Slow Food France ».

Un gruppo di senatori francesi sensibili alle problematiche legate al mondo della produzione alimentare ha promosso questa iniziativa, con l'obiettivo di portare la filosofia e le attività di Slow Food all'interno del Senato. Il Senatore dell'Aveyron Alain Fauconnier, che da tempo sostiene lo sviluppo di Slow Food in Francia, e Bernadette Bourzai, Senatrice della Corrèze, sono i due motori principali di questo slancio che coinvolge le istituzioni francesi. Con questa iniziativa vogliono testimoniare il loro impegno per promuovere e sostenere un alimentazione locale e sostenibile.

A tutti gli invitati verrà proposta una degustazione di alcuni prodotti "Sentinelles" francesi (Presìdi), tra i quali: prosciutto crudo Noir de Bigorre, Formaggi d'alpeggio del Béarn, Lenticchie di Saint Flour, Piccolo farro dell'Alta Provenza, Mouton di Barège-Gavarnie, Pollo guascone e vino Rancio sec della regione Roussillon. Questa sarà solo il primo ingresso di prodotti e produttori vicini a Slow Food al Senato: l'idea è quella di fissare un appuntamento mensile dedicato a degustazioni e scoperta delle gastronomie regionali del Paese. 

Alla cerimonia parteciperanno: una quarantina di Senatori, gli amministratori di Slow Food Francia, alcuni rappresentanti delle Condotte parigine e giornalisti. Jean Lhéritier, Presidente nazionale del Movimento, presenterà le azioni della rete di Terra Madre in questo quadro tutto particolare. Le attese da questo incontro sono grandi, afferma Jean Lhéritier: "Sarà un grande momento di notorietà per Slow Food in Francia; speriamo che questo possa aprirci la strada e creare un terreno favorevole al lavoro di Slow Food France, portando l'attenzione dei politici sulla buona alimentazione al quotidiano (HQA), in primis nella ristorazione collettiva: questa la grande sfida."

 

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L’anguilla e il cefalo sono stati i protagonisti del Terra Madre Day ad ostuni alla Festa del pesce biologico.

Nell’impianto tradizionale di Fiume Morelli risalente ai primi del ‘900, inserito in un contesto di pregio naturalistico e paesaggistico quale è il parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, è stato reintrodotto l’allevamento di cefali e anguille condotto nel rispetto dell’ambiente, insieme ad un programma di attività didattico-divulgative. Dopo aver effettuato i lavori di ristrutturazione,  una famiglia di pescatori ha inaugurato con il Terra Madre Day il nuovo impianto uscendo per la prima volta per pescare nella riserva.

Il risultato della pesca è stato cucinato dagli studenti dell’istituto alberghiero e assaggiato dal pubblico. Il resto è acquistato dagli 8 ristoranti della zona che si sono impegnati a rifornirsi di pesce dal Parco regionale cercando di sostenere questo nuovo impianto e aiutando la filiera corta del territorio.

Ecco un nuovo esempio di filiera corta e reintroduzione delle pratiche biologiche per l’allevamento ittico. 

 

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Enzo Falco intervista Gianfranco Nappi, Assessore Regionale all'Agricoltura, nel giorno di Terra Madre Day il 10 dicembre al Teatro Caivano Arte, dopo le straordinarie suggestioni della proiezione del film-documentario di Ermanno Olmi.

E' il giorno che celebra il legame privilegiato con il territorio, e l'Assessore ringrazia Carlo Petrini e Slow Food perchè "Terra Madre è l'iniziativa di globalizzazione buona". La dimostrazione che la rete è un moltiplicatore di amicizie per le idee che rappresenta Slow Food, e l'invito a tutte le Comunita del cibo della Campania ad essere presenti al Salone del Gusto di Torino nel 2010. Caivano sarà coinvolta dal progetto che attiene al risanamento dei Regi Lagni, l'opera di ingegneria idraulica compiuta dai Borboni, e che necessita di una grande opera di risanamento ambientale con i suoi 500 km di canali. Già nel 1987 in un convegno a Nola - ricorda Nappi - si sognava la navigabilità dei Regi Lagni, ed oggi il progetto sta per diventare realtà, in un'area ostile che "non sentiamo più nostra, come pezzo di storia e di territorio". Il tempo previsto alla realizzazione è di 10 anni, in un count-down visibile che dia l'urgenza del tempo che passa. E la rete sarà utile a controllare e a partecipare. Nel progetto è inserito anche il recupero del Real Sito di Carditello, dove sarà inaugurato l'orto della biodiversità a cura dell'Università Federico II, dove decine e decine di ortaggi, legumi, e prodotti orticoli saranno coltivati in un grande giardino della conservazione di secoli di sapienza e di cultura agricola, un orto botanico del Mediterraneo dove visitare, acquistare e assaggiare i prodotti. Ritornando sui Regi Lagni, contestualmente al risanamento si comincerà ad alberare, a ricostruire il bosco e a dare adeguata attenzione al sistema di depurazione. "Un appello ai Comuni a ridosso di quest'area, segnalate le aree interessate per ricomprenderle nel progetto organico", l'agricoltura, afferma Nappi, ha bisogno di anni per restituirla ad una dimensione ambientale corretta. Il cruccio è di non aver difeso abbastanza il territorio, la pressione omologatrice della grande distribuzione e la massificazione pubblicitaria hanno mancato la cura necessaria a prodotti alimentari dimenticati: "il nostro futuro è nel piatto di fagioli che mangeremo dopo".

I "fagioli del cannavale", spiega Franco Mugione dell'azienda Futuragricola 2000, si arricchivano del nutrimento dato al terreno dalle foglie di canapa coltivata nella medesima area, e che, dopo la “spenta”, sistema di battitura degli steli per liberarli dalle foglie, fertilizzavano il territorio. Dopo 60 anni che non si producevano più, li assaggiamo come zuppa accompagnati da scarole, o insieme alla pasta in versione bianchi o rossi. E sono fagioli gustosi, morbidi, saporiti, in abbinamento a 'o vino piccerillo, prodotto da un'uva locale a bacca rossa allevata maritata a pioppi, dal sentore di fragola fresca e di buona acidità.

Poichè "le idee buone camminano sulle gambe degli uomini", raccomanda Enzo Falco, "di molti uomini e molte donne, dalle comunità che hanno il compito di costruire il futuro per sè e per le generazioni future", che il 10 dicembre, giorno di Terra Madre Day; che la Madre Terra sia propizia per tutti!

 

Michela Guadagno

 

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Proprio a Parigi, 20 anni fa, il 10 dicembre 1989 si festeggiava all'Opéra Comique la nascita ufficiale del movimento internazionale Slow Food. 20 anni dopo il volto di Slow Food è in parte cambiato: è diventato senz'altro più saggio e complesso. La nostra riflessione sulla gastronomia si è trasformata in una ricerca militante di un nuova gastronomia, un'ecogastronomia che mette al centro la responsabilità di ognuno di noi, per quanto riguarda le scelte alimentari, nel determinare il destino del pianeta.

Per festeggiare l'anniversario di Slow Food e il Terra Madre Day i 3 Convivia parigini (Bastille, Mouffetard, Paris Terroir du Monde) si sono riuniti tutti insieme per la prima volta per condividere insieme una cena eccezionale preparata dallo chef pluristellato Olivier Roellinger. Gli ingredienti centrali della cena parigina sono stati 4 Presìdi Slow Food francesi: maiale Noir de Bigorre, lenticchie di Saint Flour, formaggi d'alpeggio del Béarn e vino Rancio Sec. A spiegare i prodotti, ma soprattutto il lavoro agricolo necessario per garantire la loro grande qualità, sono stati i produttori dei Presidi, cosa che nella metropolitana Paris succede troppo di rado. 

Il Terra Madre Day di Parigi è stato un momento pedagogico importante: il mondo della produzione alimentare buona, pulita e giusta è entrato in città, contribuendo ad un lancio di Terra Madre anche nella capitale francese. I soci parigini hanno vissuto concretamente un po' dello spirito di Tetta Madre, condividendo una nuova coscienza legata alla difesa della piccola produzione agricola.

 

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Anche Malta si è preparata a festeggiare il Terra Madre Day. Oggi, dalle 9,30 alle 12,30, nell’aula magna dell’ITS (Institute of Tourism Studies), il convivium Slow Food Malta, in collaborazione con il Ministero dell’Agricultura e dell’Ambiente, ha organizzato un seminario con degustazione alla riscoperta dell’olio di oliva.

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La sessione si aprirà con un saluto di benvenuto del Professor Carmel Cassar, fiduciario di Slow Food Malta e delegato di Terra Madre 2008. A seguire verrà proiettato il dvd “Terra Madre People” per far capire ai presenti che cosa è stato l’incontro biennale di Torino, dove nel 2008 hanno partecipato 5 delegati maltesi. Uno degli studenti proporrà un breve intervento sulla tradizione della coltivazione dell’ulivo a Malta e sul consumo di olio di oliva. Anche il Ministro dell’Agricoltura e dell’ambiente parteciperà all’evento, come segno del suo impegno per la salvaguardia delle tradizioni e produzioni locali. Tra gli interventi, molto interessante sarà quello di un contadino che parlerà della sua esperienza come produttore di olio: dalle difficoltà incontrate, alla metodologia di coltivazione e produzione. L’ultimo intervento sarà ad opera di un famoso cuoco maltese, il quale proporrà un’interessante parallelismo sull’utilizzo domestico dell’olio, svelando ricette e consigli.

Al termine degli interventi, ci sarà una piccola degustazione a base di olio e prodotti locali. Si potranno assaggiare diversi tipi di pane, formaggi, in particolar modo caprini. Il tutto sarà sempre all’insegna della tradizione locale. Tra il pubblico, molti saranno gli studenti che parteciparanno.

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Buon Terra Madre Day, Malta!

 

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In occasione del Terra Madre Day il 10 dicembre 2009, i produttori di olio di oliva “Valmi”, uniti nella Federazione Agricola Elbasan (FBE) hanno organizzato un incontro insieme alle famiglie degli agricoltori della zona per promuovere la filosofia e la rete mondiale di Terra Madre, preparando e degustando i cibi tradizionali della zona.

All’incontro hanno partecipato i soci della Federazione Agricola insieme alle loro famiglie, rappresentanti di autorità locali e associazioni partner. Le donne dei diversi villaggi hanno presentato le loro preparazioni tradizionali, spiegando le ricette e gli ingredienti particolari di ciascun piatto.

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Durante l’incontro si è parlato della rete di Terra madre, della Federazione Agricola FBE, della sua attività e delle strategie per il futuro.

Il contributo delle donne delle comunità della zona di Elbasan ha permesso ai partecipanti di assaggiare i piatti della tradizione come il pollo con polenta di mais e noci, il tacchino con pane grattato di mais, il Byrek con verdure di stagione e molti altri.

Anche se la preparazione di piatti tradizionali rimane ancora molto diffusa nelle famiglie della nostra zona, l’avere avuto occasione di presentare questi cibi in un evento pubblico è stato per le donne delle comunità e per tutti i partecipanti un momento di scambio entusiasmante.

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Siamo decisi di andare avanti su questa strada e di dare il nostro modesto contributo alla diffusione e al rafforzamento della conoscenza della nostra cultura tradizionale.

Dhimiter Piligriu
FBE Elbasan

 

 

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IL 10 dicembre, in occasione di Terra Madre Day, al teatro di Poggio Moiano davanti a più di 100 bambine e bambini delle scuole materne ed elementari di Poggio Moiano e Borgo S. Maria di Montelibretti, l'attrice Lara Patrizio (Càntaro Teatro) ha recitato "Il canto dell'albero" (opera liberamente tratta da "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono). Erano presenti Il Presidente del Parco, Paolo Piacentini, Maria teresa Ferretti, moglie di Gianni Rodari e "Ambasciatrice del parco dei Monti Lucretili" e la Dirigente dell'I.C. di Poggio Moiano Giuliana Calviello, Ines Innocentini di Slow Food e alcuni guardiaparco del Parco dei Monti Lucretili.

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Il gruppo Orecchio Verde Servizio Educazione Ambientale del Parco dei Monti Lucretili ha cantato per la prima volta la canzone "Insalata sbagliata" (da una filastrocca di Gianni Rodari) e dato che la poesia contiene la ricetta di una bella insalata ricca, questa è stata preparata per tutti i presenti. Un bambino e una bambina, saliti sul palco hanno assaggiato l'insalata come bravissimi attori e poi alla fine tutti l'hanno mangiata con gusto! Veramente tutti, anche quelli che non la mangiano mai...
Abbiamo sentito una maestra dire ." Ma bambini perché fate a botte per prendere l'insalata quando a scuola a mensa non la volete mai mangiare?"
Potenza della poesia...

Nel pomeriggio lo spettacolo si è ripetuto al teatro di Casperia e tutto è terminato con l'"aperitivo a km 0" offerto da Slow Food.

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A cura del Servizio Educazione Ambientale del Parco e della condotta di Slow Food di Casperia. 
In collaborazione con gli Isittuti Comprensivi di Poggio Moiano e Montelibretti e i Comuni di Poggio Moiano e Montelibretti. 

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Il Liceo Plinio a Roma ha aderito all'iniziativa Terra Madre Day del 10 dicembre 2009 con l'obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto delle diversità, delle culture locali, dell'ambiente e della terra che ci ospita. Per questo ha invitato tutti gli studenti ad organizzare la ricreazione come momento forte di socializzazione e di condivisione di ideali, mangiando cibi sani prodotti dai ragazzi stessi.


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E’ stato un Terra Madre Day dal forte valore simbolico, quello che ha organizzato la condotta Slow Food Valdemone di Messina nei territori gravemente danneggiati dall’alluvione dello scorso ottobre. Le celebrazioni hanno coinvolto due scuole della provincia di Messina, a Giampilieri e Scaletta Zanclea e hanno avuto come tema fondamentale la sostenibilità ambientale e il recupero della tradizione contadina del territorio.

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Nella scuola di Giampilieri,  Piero Sardo, Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, ha incontrato un centinaio di ragazzi delle scuole locali, insieme ai loro genitori e gli amministratori locali per discutere insieme sulla sostenibilità ambientale come chiave per la ripresa dell’economia locale. Dopo la tavola rotonda, tutti i partecipanti si sono spostati all’esterno della scuola e, insieme, hanno piantato 18 piante di limone interdonato, una varietà locale parte integrante del paesaggio e della cultura di questo territorio.  “ Le piante di limone non ci ricordano solo la tradizione contadina del Messinese “ dice Piero Sardo “ogni albero corrisponde a una vittima della recente alluvione, così che questo giardino diventi un luogo della memoria, simbolo della rinascita e della volontà di crescita sostenibile di un territorio”.

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A Scaletta Zanclea, il Terra Madre Day è stata invece l’occasione per inaugurare ufficialmente un orto scolastico che servirà a sensibilizzare gli studenti della scuola del paese sull’importanza delle tradizioni contadine alla base della nostra cultura alimentare.

 

 

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Da alcuni anni il Convivium Biarn, nel cuore dei Pirenei, festeggia la seconda domenica di dicembre il felice matrimonio tra i formaggi d'alpeggio del Béarn con i Jurançon, i vini bianchi dolci prodotti nella zona pedemontana dei Pirenei, non lontano da Pau. Quest'anno a questo anniversario si aggiunge quello dei 20 anni di Slow Food e del primo Terra Madre Day.

La festa a Lacommande sarà quindi in grande stile. 

Si inizia domenica alle ore 14.30 con due laboratori del gusto dedicati ai formaggi d'alepggio (da un anno Presidio Slow Food) e ai Jurançon. A raccontare questi "accords d'estive" (abbinamenti d'alpeggio) saranno i produttori stessi che partecipano dal 2004 a Terra Madre, come comunità del cibo.
Al calar della sera arriverà a Lacommande una fanfara, per allietare con i ritmi della tradizione, e saranno proiettati video e immgini degli scorsi incontri torinesi di Terra Madre. Si approfitterà del momento per condividere il nuovo slancio che sta coinvolgendo Slow Food France: rendere coerenti tutte le azioni del movimento con la logica del vivente. Gilbert Dalla Rosa, responsabile del Convivium: "tutto quello che stiamo cercando di fare, localmente e per lo sviluppo della rete mondiale di Terra Madre, è animato dalla logica del vivente".

Adrien Lahitette, giovane pastore, spegnerà le 20 candeline del dolce speciale dedicato a Slow Food che sarà preparato per addolcire la serata. Sarà l'occasione, come spiega Gilbert, "per preparare insieme il nuovo Terra Madre e per condividere con le due comunità del cibo un desiderio: che siano le nuove generazioni di produttori ad entrare da protagonisti nella rete."

Per vedere il video dell'evento, clicca qui.

 

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Il 10 dicembre i turisti che camminavano persi tra le meraviglie della città medicea con i suoi palazzi cinquecenteschi, ma anche i fiorentini stessi, all’ora di pranzo, hanno avuto modo di cadere la “rete” dei trippai che con il “trippa day” hanno aderito al Terra Madre Day festeggiando il loro cibo locale e tradizionale per eccellenza!

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Da Fiesole a Firenze tutti i trippai della comunità del cibo dei trippai fiorentini si sono riuniti per far riscoprire questo piatto tipico della cucina fiorentina dalle radici antichissime.

Degustando un panino con il lampredotto o un piatto di trippa, il pubblico ha avuto modo di assaporare questo “nobile” cibo di strada,  già protagonista nelle botteghe del lung’Arno nel ‘400 , ma anche di conoscere il messaggio di Terra Madre e del valore del cibo locale. Inoltre, come ha avuto modo di sottolineare Leonardo Torrini capofila di tutti i trippai fiorentini, “Questo è l’inizio di un progetto comune e condiviso dalla comunità del cibo per portare avanti e diffondere sempre di più questo piatto fiorentino. Vogliamo mantenere viva la tradizione per continuare ad assaporare specialità che oggi sono sempre più rare”.

Sempre in provincia di Firenze, nelle scuole di Bagno a Ripoli, si è festeggiato mangiando locale, con ricette tradizionali e prodotti di filiera corta o Presìdi Slow Food.

Insomma, i festeggiamenti fiorentini per il Terra Madre Day hanno focalizzato l'attenzione sull'importanza di "mangiare locale" e sul diritto di tutte le comunità a rivendicare e assicurarsi l’accesso a un cibo buono, pulito e giusto, attraverso una produzione alimentare di piccola scala e responsabile verso l'ambiente.

 

 

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Il mercato cittadino può essere luogo di scambio e conoscenza, oltre che luogo dove acquistare con cura il cibo per i pasti domestici. Il Convivium Les Bituriges Vivisque ha scelto il mercato des Capucins di Bordeaux come teatro nel quale celebrare il Terra Madre Day e domenica mattina lo riempirà dello spirito di Terra Madre. L'invitato d'onore dell'evento sarà la patata, l'"umile tubero" di origine andina che ha attraversato i sei continenti e che ha tanto contribuito a far sopravvivere alle carestie e a stimolare lo sviluppo economico di molte zone del mondo, segnando la storia mondiale.

Flavie Aubinau, produttrice bio, parteciperà all'incontro condividendo le sue conoscenze e il suo savoir faire: parlerà delle diverse varietà di patata e delle modalità di coltivazione. In degustazione saranno offerte dal Convivium la patata Pompadour, la Ratte du Touquet, la Bamberger Hörnla (Presidio Slow Food tedesco) e altre varietà locali meno note.

Infatti di patate non ce 'è solo una, ma molte ed ognuna con caratteristiche diverse, in primis dal punto di vista organolettico. Per insegnare ai visitatori del mercato ad utilizzare le molteplici varietà di patate esistenti in Francia e a trasformarle quotidianamente esaltandone il gusto, verranno proposte 1000 e 1 ricette per preparare al meglio Madame la Pomme de Terre.

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L’intera rete nordica si è attivata in vista del Terra Madre Day. Numerose sono le iniziative per celebrare i 20 anni di Slow Food e tante saranno le persone coinvolte: dai fiduciari islandesi, ai cuochi finlandesi, dai bambini di una scuola in Danimarca ai casari svedesi. Gli organizzatori hanno dato vita a vari e diversi eventi per rendere questo giorno memorabile.

In Danimarca, i bambini di una scuola elementare di Copenhagen  intraprenderanno un divertente viaggio alla riscoperta dei cinque sensi. Attraverso il percorso sensoriale “Viaggio alle origini del gusto”, i ragazzi potranno mettere alla prova ed allenare le loro capacità sensoriali.

In Finlandia, in 5 ristoranti diversi, sono state organizzate delle cene a base di prodotti locali e piatti tradizionali. Alle cene potranno partecipare i soci dei convivium, persone interessate e ovviamente i produttori locali che hanno messo a disposizione i loro prodotti per l’occasione. A Turku, invece, alcuni delegati di Terra Madre 2006 e 2008 racconteranno la loro esperienza a Torino.

In Svezia, il 10 dicembre è  già una data molto importante: quella sera infatti si svolge la cerimonia di consegna del Premio Nobel alla presenza della famiglia  reale svedese. Per celebrare il Terra Madre Day molte saranno le iniziative: una degustazione di formaggi, una cena con i produttori, una cena a base di piatti tradizionali natalizi e molti altri. Stoccolma sarà inoltre protagonista del primo Eat-In all’aperto: i partecipanti, muniti di coperta per ripararsi dal freddo, sono invitati a portare e condividere un piatto tradizionale cucinato con ingredienti locali.

Anche la Norvegia darà il suo contributo ai festeggiamenti. Sono state organizzate cene a base di piatti tradizionali, incontri con i produttori e seminari. Per esempio, il convivium di Røros, al termine della cena in cui i partecipanti condivideranno i piatti da loro preparati, si metterà in contatto telefonico con la condotta di Ischia in Italia per scambiarsi un saluto e visioni comuni.

Anche l’Islanda non sarà da meno. Sette sono gli eventi organizzati per il Terra Madre Day e molte sono le persone che hanno dato il loro contributo nell’organizzazione di iniziative. Reykjavik farà da sfondo ad un mercato di contadini, a una cena a base di prodotti locali, ad una serata dedicata alla pecora islandese, passeggero dell’Arca del Gusto. Ad Akureyri, invece, il rinomato chef Fridrik Karlsson preparerà un pranzo esclusivamente a base di prodotti regionali, una vera  sfida gastronomica in Islanda. Infine, anche il nuovo convivium Riki Vatnajökuls festeggerà organizzando una cena con i soci e altre persone interessate.

 

 

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Vogliamo mangiare locale? Per prima cosa bisogna sapere cosa c’è nel nostro territorio! La risposta ha cercato di darla Vincenzo D’Amato, cuoco di Terra Madre e della Taverna Colonna, che ha realizzato un censimento delle realtà produttive e agricole del comune di Paliano (Fr) per ritrovare e far riscoprire ai suoi concittadini gli antichi sapori e i prodotti che pur vicini a noi stiamo dimenticando. Il tutto verrà registrato e mantenuto come patrimonio territoriale da custodire.

L’iniziativa ha così dato l’occasione di conoscere all’interno del comune della Provincia di Frosinone una cooperativa attiva nel territorio che alleva maiali di razza nero garganico, un produttore di cicerchia e uno di zafferano che si sono riuniti per celebrare il Terra Madre Day.

In mattinata i bambini hanno incontrato i produttori per conoscere e assaggiare i loro prodotti: olio, formaggio, mele, latte e yogurt. Hanno avuto modo di assaggiare il pane e i dolci realizzati dal forno del carcere di Paliano. Il tutto sempre all’insegna della tradizione locale. Nel pomeriggio si è terrà una tavola rotonda tra produttori, commercianti, ristoratori e istituzioni per la creazione di una rete di collaborazione e sviluppo. Una sorta di “piccola Terra Madre” dove oltre a far conoscere i propri prodotti ci si conoscerà per creare nuove sinergie che portino avanti “il buono, pulito e giusto”nel territorio.

In serata i ristoranti proporranno un piatto realizzato soltanto con materie prime del territorio di Paliano ed offriranno una degustazione di olio novello. Inoltre si realizzeranno menù a km 0 con ricette tipiche del territorio. Tutti gli appuntamenti coinvolgono non solo le scuole, ma anche l’amministrazione comunale, i commercianti, i ristoratori così che la vera protagonista del Terra Madre day sia la città di Paliano nella sua interezza!

 

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L’amaranto, il mais e i fagioli sono alcuni dei prodotti alla base dei piatti della tradizione Mixteca Popoloca offerti in degustazione durante le celebrazioni del Terra Madre Day a Puebla, che hanno coinvolto circa 2000 partecipanti.

La giornata si è aperta con una visita al nuovo laboratorio di trasformazione dell’amaranto organico del Grupo Coperativo Quali. L’amaranto di Tehuacàn è un cereale autoctono un tempo di fondamentale importanza nell’alimentazione dei popoli pre-ispanici. Un Presidio, attivato in collaborazione con l’associazione Grupo Alternativas y Procesos de Participación Social, ha avviato un processo di recupero e oggi oltre 1100 famiglie di contadini che coltivano l’amaranto nella regione Mixteca sono riunite nel Grupo Coperativo Quali.

Ma soprattutto, il Terra Madre Day è stata l’occasione per lanciare ufficialmente la campagna in difesa del mais di origine, con un gesto fortemente simbolico: tutti i contadini presenti hanno levato al cielo le pannocchie di mais e la spiga di amaranto, un’immagine molto intensa, che farà il giro del mondo e sarà il simbolo di questa campagna.

Lo scorso 15 di ottobre, infatti, il Governo messicano ha dato il via libera alla coltivazione di mais transgenico: una filosofia produttiva che non rispetta né la salute delle persone, né l’economica locale, né l’ambiente e tanto meno la sovranità alimentare. Il 10 Dicembre è stata anche la ricorrenza della Dichiarazione dei Diritti Umani, che include il diritto all’alimentazione come principio fondamentale: le coltivazioni transgeniche vanno contro a questo diritto, attentano alla salute delle persone e quindi alla vita stessa.

Slow Food appoggia la campagna in difesa del mais di origine e ha inviato un appello perchè il governo e i legislatori messicani riconoscano la situazione di rischio in cui versa il patrimonio alimentare e genetico di questa regione e di tutto il mondo. Come ha dichiarato Carlo Petrini in un messaggio ai produttori e ai consumatori di mais, al Governo e al popolo messicano: “ E’ urgente che il Governo messicano si assuma la propria responsabilità e ristabilisca la moratoria contro l’utilizzo di sementi OGM, di fronte ai rischi imminenti che il loro impiego comporta”.

Tutti siamo chiamati a sostenere a livello nazionale e internazionale questa campagna a difesa di un patrimonio alimentare ancestrale e il Terra Madre Day è stata l’occasione per riunire le comunità di produttori e far sentire al governo e ai legislatori la voce di chi lavora la terra.

Claudia García

Per maggiori informazioni sul Grupo Alternativas y Procesos de Participación Social
www.alternativas.org.mx

Referente:
Raul Hernandez Garciadiego
raulhernandez@alternativas.org.mx

 

 

 

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Molte sono le iniziative che coinvolgono i bambini per il Terra Madre Day, dalla Bulgaria, all’Italia, dalla Turchia, all’Ukraina. 

Nel villaggio di Tcherni Vit, in Bulgaria, le nonne degli alunni della scuola saranno invitate a preparare insieme ai loro nipoti i dolci tipici del Natale, svelando tutti i trucchi di ogni ricetta e spiegando loro la preparazione e le caratteristiche degli ingredienti. Dopo aver cucinato insieme, nonne e nipoti assaggeranno insieme agli altri partecipanti i piatti preparati.

Circa 700 bambini faranno merenda  a Bisceglie, in Italia, con pane, olio e pomodori. Un panettiere, un produttore di olio e un gruppo di agricoltori locali prepareranno insieme ai bambini una merenda sana e saporita, a base di pane  di Altamura del Presidio condito con olio extravergine d'oliva fornito da un frantoio del territorio e strofinato con i pomodori appesi ad asciugare nelle "serte", per dare un gusto speciale ad una merenda semplice che può tornare ad essere quotidiana.

A Istambul, un centinaio di alunni della scuola primaria di Emirgan - coinvolti in un programma di educazione alimentare realizzato in collaborazione con il convivium Yagmur Boregi – cucineranno insieme a due cuochi un pasto della tradizione turca a base di boulgur con verdure e spezie e yogurt da bere.

I bambini del villaggio di Aromatnoye, in Ukraina, si sfideranno invece in una gara di cucina preparando una ricetta che hanno imparato dalla propria nonna, per poi mangiare tutti insieme i piatti cucinati.

 

 

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A Cuba, gli alunni della scuola del municipio de La Candelaria apriranno i festeggiamenti per il Terra Madre Day piantando alberi da frutto nel cortile della scuola, mentre il Circolo Cucina Ecologica preparerà un pranzo per un gruppo di agricoltori locali.

In Perù, i produttori del Presidio della kañihua delle Ande, organizzeranno una grande festa con una degustazione di piatti a base di kañihua e di altre ricette tradizionali andine di grande valore nutritivo. Dolci, bevande e zuppe a base di kañihuaco, la farina finissima che si ottiene dalla kañihua, e altri piatti saranno accompagnati da musica e danze tradizionali.

Xochimilco, sarà invece la sede del primo Eat-in in Messico: un grande pic nic collettivo a base di piatti preparati in casa e con ingredienti locali. Seduti fianco a fianco, i partecipanti potranno condividere non solo il cibo, ma anche opinioni e impressioni.

In Ecuador, l’Associazione delle Organizzazioni Indigene Contadine, organizzerà una visita al Giardino Etno-Botanico della comunità di Turucu a Cotacachi, seguita da una merenda a base di piatti andini. La descrizione del calendario agricolo e delle celebrazioni di Intiyaya, il dio sole, di Pachamama, la madre terra, di Killamama, la madre luna e gli Urcus, i monti, servirà a spiegare ai partecipanti l’armonia tra gli elementi e l’uomo.

In Uruguay, infine, i pescatori di Punta del Diablo, racconteranno aneddoti e tecniche di preparazione del merluzzo ai partecipanti del Terra Madre Day e prepareranno insieme ai cuochi della rete di Terra Madre i piatti della tradizione, il tutto accompagnato dalla proiezione del documentario di Victor Burgos Sovranità Alimentare.


 

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Persone di ogni angolo del pianeta si stanno preparando a celebrare la giornata di Terra Madre con una serie di attività tanto diverse e uniche quanto lo sono le rispettive comunità di provenienza. Alcune di queste iniziative saranno incentrate sul tema del potere della conoscenza: fra esse il Seminario sul cibo globale e sullo stato delle terre organizzato dal convivium di Sognefjordare in Norvegia, o la Giornata Slow Food per l’informazione, in India, in cui saranno illustrati tutti gli aspetti di un cibo buono, pulito e giusto ai produttori locali, agli educatori e agli studenti indiani.

Altri, nel frattempo, daranno ai bambini l’opportunità di sporcarsi le mani e imparare: in Romania l’evento Ritorno alle tradizioni consentirà ai bambini delle scuole di un piccolo paese di imparare a fare il pane tradizionale; in Bielorussia, con il Seminario sui frutti del bosco, gli studenti impareranno a conoscere le erbe e i frutti selvatici dei boschi, a seccarli, conservarli e utilizzarli nella preparazione dei cibi e delle tradizionali tisane bielorusse.

Contemporaneamente, in due villaggi nei monti dell’Azerbaijan, si terrà una speciale Lezione di Terra Madre, a cui sono invitati anche i genitori e a cui seguirà una degustazione di prodotti provenienti dalle locali comunità Terra Madre di apicoltori e produttori di mazoni (“latte fermentato”). Altri ancora metteranno l’accento sulla convivialità organizzando tavolate a casa, al ristorante e nelle fattorie.

A Calgary, in Canada, l’Alberta Locavore Challenge [“sfida localivora” dell’Alberta] richiede che ciascun partecipante prepari la cena per i propri ospiti usando solo ingredienti locali, mentre il Progressive Holiday Block Party [i block party sono feste di quartiere statunitensi, ndt] di Seattle, negli Usa, ha organizzato i pasti in modo che ogni portata sia servita in una casa diversa e preparata usando unicamente ingredienti locali, biologici e rappresentativi delle diverse culture etniche.

 

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Il nostro convivium conta circa 40 soci e opera a Tokyo, la capitale del Giappone in cui vivono oltre 10 milioni di persone. La nostra attività principale è l'educazione alimentare e del gusto nelle scuole del distretto di Suginami, ma partecipiamo anche ad eventi ed organizziamo lezioni di cucina collaborando con condotte e persone interessate.

Il 6 dicembre 2009, per partecipare al Terra Madre Day, ci siamo ritrovati con soci e amici. Ognuno ha portato piatti già cucinati o ingredienti locali; tutti insieme abbiamo assaporato e condiviso la biodiversità e deciso di inviare questo messaggio:

Slow Food è la nostra lingua.

Slow Food è un movimento che, attraverso il piacere di preparare il cibo, il piacere di assaporarlo, e il piacere di condividerlo, pensa al nostro modo di vivere e al mondo.

Slow Food ci mostra la società che noi vorremmo.

Il Giappone è un paese prevalentemente montuoso: un tempo nelle zone di montagna l'agricoltura e la vita delle persone erano strettamente collegate. Le foglie cadute dagli alberi venivano usate come concime, si mangiavano i frutti locali e gli alberi più alti venivano usati per costruire le abitazioni. Le frequenti calamità naturali, come terremoti e tifoni, hanno insegnato al popolo giapponese la necessità di vivere in simbiosi, di coesistere con la natura.

Oggi invece il Giappone importa una grande quantità di prodotti alimentari e persino il legno per costruire le case. Inoltre, per aumentare la scarsa autosufficienza alimentare, si continua a incentivare la produzione agricola su larga scala, l'ottimizzazione, l'innalzamento della produttività attraverso nuove tecnologie.

Slow Food è però un movimento che protegge piccoli produttori di qualità, e noi, come soci,  non siamo affatto d'accordo con questa politica del governo.

In Giappone esiste un'espressione che indicava, un tempo, il modo di vivere delle persone: “Puro, giusto, bello”. Non vi ricorda il motto di Slow Food “Buono, pulito e giusto”?

Abbiamo anche un'altra parola un po' difficile da tradurre nelle lingue occidentali: “anbai”. Questo termine ha origine dall'umeboshi, una prugna in salamoia tipica del nostro paese, e si riferisce al bilanciamento tra acido e salato, rimandando quindi all'armonia, all'equilibrio tra le cose.

Attraverso queste parole si vede come la cultura alimentare asiatica, molto diversa da quella occidentale, vada ben al di là dei nostri piatti e delle nostre tavole. Per questo vogliamo entrare sempre di più in contatto, non solo con le altre condotte giapponesi, ma con quelle di tutto il mondo. Perchè attraverso l’incontro e lo scambio con le comunità di altri Paesi, potremo rafforzare la rete di Slow Food in Giappone e nel resto del mondo.

Che ne dite, quindi, di sperimentare la cultura alimentare giapponese e conoscere meglio la nostra condotta?

Be Slow!

Slow Food Suginami Tokyo
http://slowfood.smile.tc/
XLK03572@nifty.ne.jp

 

 

 

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