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Terra Madre Day - Celebrate eating locally
 
 
 

Racconti dal Terra Madre Day 2012



880 comunità, 880 eventi, 880 modi di brindare al cibo locale! Scopri come la rete di Slow Food nel mondo ha festeggiato il 10 dicembre...

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Un'unica festa, tre tradizioni gastronomiche in angoli diversi del mondo. La diversità delle tradizioni al centro di questa edizione del Terra Madre Day...


Gli abitanti della vecchia città mineraria di Røros, in Norvegia, vivono ancora nelle antiche case di legno costruite tra il XVII e il XVIII secolo, quando la città era in piena espansione per la vicina miniera di rame. E il centro storico della città, oggi patrimonio mondiale dall'Unesco, è un ricordo dei tempi d'oro. Ma c'è un'altra eredità che i libri di storia non rivelano: «Si tratta della birra tradizionale allo zenzero, una tradizione molto antica che le famiglie ripetono ogni anno, prima di Natale» racconta Pert Tore Holgersen, socio della condotta Slow Food di Røros, «Preparata seguendo un'antica ricetta delle famiglie della zona, è stata trasmessa di generazione in generazione, dalle madri ai figli. Non si trova in vendita, perché è il frutto di un sapere tramandato». Assicurarsi che la conoscenza di questo prodotto non si perda è stato l'obiettivo principale del Terra Madre Day cittadino che ha riunito giovani e anziani in una giornata di festa.


Nello stesso giorno, molto più a sud, addirittura in un altro emisfero, il processo di trasformazione del latte in burro è diventato un atto politico. La condotta di Huye, in Ruanda, ha organizzato un laboratorio di caseificazione nella scuola elementare cittadina e bambini e genitori hanno imparato a preparare il burro secondo le tecniche tradizionali. L'evento è stato l'occasione per lanciare un messaggio per denunciare le politiche agricole nazionali che hanno messo in pericolo la sopravvivenza della razza bovina autoctona, l'inyambo. «Le razze bovine europee» racconta la fiduciaria, Marie Jeanne Kayites «sono state introdotte a discapito dell'inyambo perché producono una maggiore quantità di latte. Ma in questo modo l'allevamento tradizionale, i prodotti e i riti associati rischiano di sparire e, con essi, anche la vacca inyambo». La tecnica tradizionale di produzione del burro sopravvive in un'unica regione e coloro che continuano a produrlo sono considerati fuori legge. «Il nostro evento, prosegue Marie Jeanne, nasce sia per denunciare la bassa qualità del latte proveniente dai grandi allevamenti sia per sensibilizzare i giovani a salvaguardare le tradizioni pastorali del paese».

 

Contemporaneamente in Italia, a Roma, piccoli studenti delle elementari e le loro maestre hanno preparato il pangiallo, un dolce della tradizione natalizia già noto a partire dai romani ma che la maggior parte dei bambini non ha mai assaggiato. «Oggi il pangiallo si trova ancora nel quartiere ebraico di Roma o in qualche raro negozio di gastronomia tradizionale», racconta Cristina, una delle maestre, «una volta, però, ogni famiglia lo preparava seguendo la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione». Purtroppo sulle tavole è spesso sostituto da panettoni e pandori industriali. Muniti di una ricetta regalata una nonna del luogo e di ingredienti semplici, questo Natale bambini e insegnanti son riusciti a riportare il passato di nuovo in tavola.

 

Ma le celebrazioni del Terra Madre Day non finiscono qui! In Vietnam è stata cucinata la cassava, in Messico si è brindato con il mezcal e, ancora, in Turchia le ricette delle nonne sono state sperimentate in una gara di cucina durante la quale sono stati messi a dura prova...i nipoti!

 

«Il Terra Madre Day» conclude Marie Jeanne della condotta di Huye in Ruanda «non ha certo il potere di rilanciare da solo queste tradizioni: la loro salvaguardia non può che avvenire lentamente. Ma in questo giorno abbiamo la possibilità di mostrare a giovani e adulti l'importanza di proteggere le antiche tradizioni e questo è certamente il primo passo per la loro rinascita!».

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Una foto del tuo evento potrebbe essere un'azione molto significativa che puoi fare per la giornata - un'immagine che mostri al mondo che vi state impegnando attivamente per sostenere il cibo locale. Ecco qui alcuni consigli:
 
1. Designa un fotografo ufficiale, che abbia una buona macchina fotografica e che si concentri su questo compito.

2. Incoraggialo a fare foto creative - immortalare gruppi, l'evento nel suo svolgimento, cibo o altri dettagli...provate inquadrature diverse, scatti ravvicinati o riprese da lontano. Questo permetterà di avere una maggiore scelta tra cui selezionare le immagini migliori.
 
3. Assicurati che il logo "Terra Madre Day" sia visibile in una delle foto che ci mandi - la bandiera se ne hai una, un poster, su un menu, modellata nella sabbia - in qualunque modo, questo sarà l'elemento che unirà le nostre foto nella galleria globale del Terra Madre Day.
 
4. Mostra persone che stanno festeggiando. Che sia a tavola, mentre lavorate in un orto o fate una parata per le strade, fai in modo che le vostre azioni e la vostra passione trapelino nella foto.
 
5. Facci vedere dove siete o che cosa state mangiando. Se possibile, lascia che le tue foto raccontino una storia - mostra il panorama locale, o i cibi tipici della tua zona.
 
6. Mandaci le tue foto migliori. Vi chiediamo di mandarci le vostre foto migliori al più presto. Caricate le vostre foto direttamente sulla nostra pagina facebook www.facebook.com/slowfoodinternational o inviate una selezione dei vostri scatti migliori (da 1 a 5 foto) a tmday@slowfood.com


IMPORTANTE: Per favore invia le tue foto come file individuali - non incollate in un documento- e con una dimensione media (circa 500kb).
Assicurati di includere nell'oggetto della mail "nome dell'evento + luogo dell'evento (città e Paese)".
 
7. Assicurati anche di usare le tue foto e le tue storie su scala locale. Pubblicale sul tuo sito, sulla tua pagina facebook, sul tuo blog, e inviale ai mezzi di comunicazione della tua zona.

 

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Caro organizzatore,
grazie di partecipare alla quarta edizione del Terra Madre day. Il tuo appuntamento per celebrare il cibo locale lascerà il segno nella tua comunità e si unirà ai festeggiamenti delle centinaia di altri eventi nel mondo, diventando un'unica voce che si leverà dai cinque continenti per rivendicare un futuro migliore per la nostra alimentazione.

Ti auguriamo che il tuo evento abbia un grande successo e di seguito troverai un po' di informazioni per trasmettere al meglio il nostro messaggio globale:

 

Fai conoscere il messaggio
Scarica e stampa il flyer del Terra Madre day e distribuiscilo durante l'evento. Oppure caricalo sul tuo sito o su facebook. Su www.slowfood.it/terramadreday potrai scaricare e stampare ulteriori elementi grafici.

Avvisa la stampa locale del tuo evento, potrebbe aiutarti a promuoverlo e farlo conoscere.

 

I vostri volti, la vostra comunità
Non dimenticarti, il 10 dicembre il mondo aspetterà di vedere cosa è successo! Designa un fotografo ufficiale che possa dedicarsi a fare delle belle foto. Incoraggialo anche a fare scatti creativi, che riescano a comunicare al meglio il tuo messaggio.
Dopo la festa carica le foto direttamente sulla nostra pagina facebook www.facebook.com/slowfoodinternational o inviaci una selezione degli scatti migliori (da 1 a 5 foto) a tmday@slowfood.it assicurandoti di includere nell'oggetto della mail "nome dell'evento + luogo dell'evento (città e Paese)".

Per avere altri consigli su come scattare le foto vai qui.

 

Espandiamo la rete
Il Terra Madre day è l'occasione perfetta per far conoscere Slow Food ai nuovi soci e allargare e rafforzare la nostra rete. Assicurati quindi di avere un po' di informazioni a portata di mano per chi è interessato ad associarsi e fogli e penne per prendere nota dei loro dati.

 

Seguici su facebook e twitter
Sulla nostra pagina facebook potrai trovare le gallerie fotografiche degli eventi e ci saranno continui aggiornamenti sugli eventi in corso.
Unisciti anche ai festeggiamenti su twitter, usando l'hashtag #terramadreday.

 


Non ci resta che augurarti un fantastico Terra Madre day e ringraziarti ancora per il tuo contributo prezioso nel difendere il cibo buono, pulito e giusto... una rivoluzione globale dalle radici locali.

 

Se hai dubbi e domande scrivici a tmday@slowfood.it

Buon divertimento!

Lo staff di Slow Food

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«Fermatevi cinque minuti, respirate profondamente e ricordate l'odore di un cibo che vi riporta indietro nel tempo, che vi riporta a quando eravate bambini e durante le feste la cucina era affollata da nonne, zie, mamme e traboccava di profumi e di festa». Questa è la singolare richiesta arrivata poche settimane fa ai genitori dei bimbi della scuola dell'infanzia Principessa Mafalda di Roma.

Cristina, una delle maestre, ha infatti dato loro un compito: ricordare gli odori dei piatti tradizionali dell'infanzia, prepararli e infine condividerli insieme. È un percorso di memoria su cui la classe ha lavorato durante tutto l'anno, iniziato con la raccolta dei giochi dei nonni. «Come nei giochi, racconta Cristina, anche in cucina le tradizioni antiche sono quelle più semplici: ingredienti sani e a volte poveri che, se lavorati da mani sapienti, si trasformano nei piatti più buoni».

 

E durante il Terra Madre Day, i bambini e le maestre organizzeranno un pranzo che unirà il ricordo di una ricetta e una ricetta da ricordare (e salvaguardare): quella del Pangiallo. I bambini prepareranno a scuola questo dolce della tradizione natalizia romana, che la maggior parte di loro non ha mai assaggiato. «Oggi il Pangiallo si trova ancora nel quartiere ebraico di Roma o in qualche raro negozio di gastronomia tradizionale, ci dice Cristina; una volta, però, ogni famiglia lo preparava seguendo la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione. Purtroppo ora è spesso sostituto da panettoni e pandori industriali. Il nome deriva dall'aggiunta di zafferano all'impasto, sostituito erroneamente nel tempo da albume d'uovo. Un altro ingrediente sempre presente è l'uva passa, in quantità abbondante. E poi, come di ogni ricetta tradizionale, ne esistono infinite varianti, tra cui quella che prevede l'aggiunta di pistacchi o altri tipi di frutta secca». La ricetta che la classe preparerà durante il Terra Madre Day è stata regalata dalla nonna di un'amica di Cristina, "romana de Roma".

 

Appuntamento allora alla scuola dell'infanzia Principessa Mafalda, dove ricordi e sapori si uniranno insieme per festeggiare il Terra Madre day!

 

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Come produrre burro e formaggio in maniera tradizionale. È questa la sfida che i soci della condotta di Huye in Rwanda lanciano in occasione del Terra Madre Day di quest'anno. La scuola elementare cittadina si trasformerà in laboratorio e bambini e genitori impareranno l'importanza di proteggere le tradizioni locali e potranno approfondire le politiche agricole nazionali che hanno messo in pericolo la sopravvivenza della razza bovina autoctona, l'inyambo.

«Le razze bovine europee» racconta la fiduciaria, Marie Jeanne Kayites, «sono state introdotte a discapito dell'inyambo perché producono una maggiore quantità di latte. Ma la razza inyambo ha molti altri pregi: è più adatta all'ambiente, consuma meno foraggio e acqua e il suo latte é più nutriente. Inoltre il governo ha creato cooperative di allevatori e ha imposto di vendere il latte per produrre burro e formaggi alle aziende trasformatrici dotate di attrezzature più moderne». A causa di questa legge, che favorisce tecniche di allevamento e trasformazione su ampia scala, l'allevamento tradizionale, i prodotti e i riti associati rischiano di sparire e, con essi, anche la vacca inyambo.

Tradizionalmente la produzione di burro e di latte avveniva con la tecnica del barattage: «il latte si lascia riposare per tre giorni. Trascorso questo tempo inizia a coagulare e si separa il burro dal liquido. Le donne procedono quindi alla fase successiva: sedute su una stuoia mescolano a lungo il latte rimasto in una calabasse (recipienti tradizionali) recitando antiche parole. In questo modo si completa il processo di separazione della parte solida dalla parte liquida». Questa tecnica sopravvive solo nell'Umatara, la regione del Rwanda al confine con l'Uganda e, a causa della nuova legge, oggi è clandestina e la vendita dei prodotti così realizzati proibita.

Il laboratorio organizzato per il Terra Madre Day da un lato denuncia la bassa qualità del latte proveniente dai grandi allevamenti; dall'altro sensibilizza i giovani a salvaguardare le tradizioni pastorali del Rwanda. Durante la cerimonia, a cui parteciperanno anche insegnanti, pastori e autorità locali, le anziane donne, custodi della tradizione, faranno una dimostrazione di barattage e insegneranno agli studenti questa tecnica.

«Il Terra Madre Day » conclude Marie Jeanne «non ha certo il potere di rilanciare questa tradizione: il suo recupero non può che avvenire lentamente, prima nelle zone rurali e poi a Kigali, la capitale. Ciò nonostante speriamo che questo evento sia un primo inizio per sensibilizzare giovani e adulti sull'importanza di salvaguardare le antiche tecniche e le razze autoctone».

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In Mali, una frittella delle feste quasi dimenticata rivive durante il Terra Madre Day...


Il sinassar è un piatto tipico della città di Djenné, nel Mali centrale. Veniva tradizionalmente preparato in occasione di eventi importanti, quali matrimoni, feste religiose (come il tabaski, meglio noto come aid el adha, e il ramadan), o per l'arrivo di un ospite di riguardo.
Oggi le giovani donne stanno dimenticando questa ricetta, che rischia di scomparire; in occasione del Terra Madre Day la cuoca Kadidia Djenepo ha quindi organizzato un laboratorio di cucina rivolto alle giovani di Djenné per insegnare loro a cucinare questa particolare frittella di farina di riso.

 

Ingredienti per 4 persone:

un chilo di farina di riso
125 gr di riso bianco
mezzo cucchiaio di lievito
125 ml olio per friggere oppure 125 gr di burro
un cucchiaino di sale
un litro d'acqua

 

Preparazione:
Cuocere i 125 gr di riso in mezzo litro d'acqua per circa 30 minuti, mescolando spesso, finché diventa una sorta di crema densa. Lasciar raffreddare la crema. Setacciare la farina di riso; versare quindi crema e farina in un'insalatiera e lavorare a mano l'impasto. Aggiungere sale, lievito, mezzo litro d'acqua e mescolare bene il composto, che risulterà piuttosto liquido. Lasciar riposare due ore.
Porre una noce di burro o un filo di olio in una padella ampia dal fondo piatto; lasciare riscaldare il burro o l'olio e versarvi due mestoli di impasto: la cottura richiede circa 10-15 minuti a fiamma bassa (appariranno delle bolle sulla superficie della frittella), trascorsi i quali si ultima la preparazione del sinassar capovolgendo la frittella e lasciandola cuocere per un altro minuto. Se necessario, inumidire il lato già cotto con un po' d'acqua.
Ripetere l'operazione fino a esaurire l'impasto.

Il sinassar può essere accompagnato con miele, zucchero, oppure con sughi di carne di pecora, manzo, pollo o pesce.

L'impasto viene tradizionalmente lavorato in una calebasse oppure in un recipiente di legno, sulle cui pareti si spalma del midollo per evitare che il composto di riso e acqua vi resti incollato. Aggiungendo pochi grammi di midollo all'impasto si conferirà quindi al sinassar il suo caratteristico sapore.

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Il Terra Madre Day, la giornata indetta da Slow Food per festeggiare il cibo locale in tutto il mondo il 10 dicembre di ogni anno, è l'occasione ideale per riunire le nostre comunità nel nome del cibo buono, pulito e giusto, e per farlo divertendosi.
Manca solo una settimana al grande giorno, ma non è troppo tardi per unirsi ai festeggiamenti organizzando un evento, piccolo o grande, semplice o complesso che sia: sta a voi decidere! Si tratta di aderire a un momento simbolico dando origine a uno dei tantissimi eventi che avranno luogo in tutto il mondo, da una gara di cucina per bambini in Romania a una conferenza sulla frutta essiccata in Afghanistan, passando per una cena a base di ingredienti locali in Irlanda, dove ciascuno porterà quello che ha in casa.

È semplice: seguite la "ricetta" e aggiungete le spezie che preferite...

 

Ricetta per organizzare un appuntamento del Terra Madre Day


Tempo di preparazione...
Resta solo una settimana, rimboccatevi le maniche!

 

Ingredienti:
Un'idea: da una cenetta semplice con gli amici a un evento pubblico aperto a migliaia di persone; potete festeggiare come volete!

Partecipanti: riunite un gruppo grande o piccolo di amici, soci, produttori, giovani, cuochi...

Una sede: una piazza pubblica o un mercato contadino, una sala comunale o il cortile di casa... è solo questione di fantasia!

Cibo locale: il Terra Madre Day è un'occasione preziosa per rendere omaggio al cibo locale... mangiandolo!


Preparazione
1. Amalgamate gli ingredienti e aggiungete un pizzico di convivialità.
2. Registrate l'evento sul sito web del Terra Madre Day e seguiteci su twitter e facebook per ricevere aggiornamenti.
3. Organizzatevi. Leggete le nostra guida con le informazioni per gli organizzatori sul sito web del Terra Madre Day e ispiratevi ai consigli pratici.
4. Spargete la voce: usate il nostro kit grafico e il nostro comunicato stampa, inviate email e messaggi sui social media per diffondere rapidamente la notizia.
5. Fotografate l'evento e mandateci i vostri scatti.
6. Divertitevi!

 

Non importa se il vostro evento Terra Madre Day di quest'anno sarà piccolo o grande, o in quale punto del pianeta deciderete di organizzarlo. Registrate al più presto il vostro evento sul sito www.slowfood.it/terramadreday: non vediamo l'ora di sapere che cosa bolle in pentola!

Tutti insieme dimostreremo che la rivoluzione globale del cibo ha radici locali.

 

Buon Terra Madre Day!

Lo staff di Slow Food


www.slowfood.it/terramadreday
tmday@slowfood.com

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Gli abitanti della vecchia città mineraria di Røros, in Norvegia, vivono ancora nelle antiche case di legno costruite tra il XVII e il XVIII secolo, quando la città era in piena espansione grazie alla grande miniera di rame. Lascito di questo periodo di crescita è il centro storico di Røros, nominato patrimonio mondiale dall'Unesco.
Ma c'è un'altra eredità della città che i libri di storia non rivelano: "è una tradizione molto antica che le famiglie ripetono ogni anno, prima di Natale: la birra tradizionale allo zenzero" racconta Pert Tore Holgersen, della condotta Slow Food di Røros. La ricetta prevede solo cinque ingredienti: zenzero, uva passa, zucchero, acqua e lievito, che vengono mescolati e lasciati fermentare per 3-5 giorni. Il risultato è una birra leggermente alcolica.
Secondo Holgersen "molte persone preparano ancora questa bevanda tradizionale ma meno che in passato. Inoltre molti giovani non ne conoscono la ricetta".
Per recuperare questa antica tradizione la condotta di Røros ha organizzato un evento per il Terra Madre Day. Il 10 dicembre tutti i partecipanti all'evento prepareranno insieme la birra allo zenzero seguendo un'antica ricetta "che proviene dalle famiglie della zona, ed è stata trasmessa da generazione in generazione, dalle madri ai figli. Questo", racconta Holgersen, "non è un prodotto che si può acquistare perché è frutto di informazioni trasmesse dalle persone".
"Speriamo che i giovani festeggino con noi il Terra Madre day e che apprendano questa antica tradizione, per poterla così trasmettere. Nel corso dell'evento sarà servito anche del cibo tradizionale e la birra allo zenzero preparata nei giorni precedenti, così tutti noi potremo assaggiare il risultato finale!"

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Partecipa al Terra Madre Day, la festa di Slow Food che celebra in tutto il mondo il cibo locale

Che cosa offrono di speciale la tua regione o la tua comunità? Ci sono tradizioni culinarie o agricole uniche, che vuoi salvaguardare? Vuoi dare voce a un tema politico che merita particolare attenzione? Conosci un cibo tradizionale che rischia di essere dimenticato? Che cosa desideri per il tuo futuro? Che messaggio vuoi lanciare al mondo?

Il Terra Madre Day, la festa di Slow Food che il 10 dicembre celebra ogni anno il cibo locale, è il momento migliore per far sentire la voce della tua comunità, richiamando l'attenzione su temi che ritieni importanti o lanciando il messaggio che ti sta più a cuore. In tutto il mondo, lo stesso giorno, celebreremo i nostri cibi locali in una miriade di modi diversi: con picnic comunitari, fiere gastronomiche, proiezioni di film, raduni, mercati di produttori o, semplicemente, con una cena tra amici. Oltre mille appuntamenti lanceranno un forte messaggio collettivo e, al contempo, mille diversi messaggi individuali sul futuro che vogliamo.

A circa un mese dal Terra Madre Day, le proposte si stanno già moltiplicando... In Mali, una cuoca insegnerà alle giovani donne a preparare il sinassar (una sorta di focaccia a base di farina di riso, un tempo preparata per le occasioni speciali) per rilanciare una tradizione che rischia di scomparire. Nel campo profughi di Farra, in Palestina, il Terra Madre Day darà voce a un messaggio di speranza: oltre a preparare piatti tradizionali, organizzare laboratori e proporre danze popolari, i partecipanti condivideranno i loro ricordi sulla vita prima dell'emigrazione. Secondo gli organizzatori "questo giorno darà ai profughi una nuova speranza di ritornare a casa". Contemporaneamente, nelle foreste della Malesia si celebreranno le "meraviglie delle ulam", le erbe selvatiche locali impiegate generalmente crude nella cucina malese, e in Bolivia un pranzo a Km 0 dimostrerà a circa 60 persone che si può trovare del cibo buono, pulito e giusto a due passi da casa. In Norvegia i membri del convivium di Røros daranno una rispolverata ai loro libri di cucina, preparando insieme la ginger beer secondo un'antica ricetta locale, mentre in Canada cinque cuochi del convivium di Edmonton terranno, a titolo volontario, dei corsi di cucina presso una casa di accoglienza per donne, per riaffermare che il buon cibo è un diritto di tutti.

Numerosi eventi porteranno in vari Paesi l'energia (e i cibi!) del Salone del Gusto e Terra Madre, l'appuntamento internazionale di Slow Food tenutosi a Torino lo scorso mese: dal Sudafrica al Vietnam alla Bielorussia, visitatori e delegati del Salone si stanno organizzando per condividere le esperienze vissute nel capoluogo piemontese.

Ma i fatti dicono più delle parole! Unisciti ai festeggiamenti del 10 dicembre per lanciare il tuo messaggio al mondo. Trova un evento vicino al luogo in cui vivi, oppure creane uno tu stesso, semplice o complesso, piccolo o grande. Ispirati alle passate edizioni e scarica le immagini e i documenti dal sito internet di Terra Madre. Non dimenticare di registrare il tuo evento: sarà inserito nella mappa di Terra Madre e pubblicato insieme a tutte le altre iniziative che avranno luogo il medesimo giorno, per dare vita ad una celebrazione davvero globale.

 

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Nel 2009 Slow Food ha proposto alla sua rete un'idea per celebrare il ventennale dell'associazione: far coincidere l'anniversario con una giornata interamente dedicate al cibo locale, in qualunque luogo e in qualunque forma. Non sapevamo esattamente che cosa aspettarci, non avendo dato indicazioni precisi. Unico limite: l'immaginazione.

Il 10 dicembre, giunto il grande giorno, i risultati sono stati strabilianti: una manifestazione contro i fast food in Bangladesh, una cerimonia per il trapianto di alberi in Kenya, un concorso di cucina a base di ingredienti locali in Canada, una lunga tavolata anti ogm in Germania, una mostra fotografica in India, un eat-in a Londra e altre mille attività che hanno coinvolto oltre 100.000 persone in tutto il mondo. La rete Slow food aveva accettato la sfida e l'aveva vinta brillantemente.

Tre anni dopo il Terra Madre Day è ormai un appuntamento irrinunciabile nel calendario di Slow Food. I partecipanti sono sempre di più e le idee sempre più creative. Le condotte Slow Food e la rete di Terra Madre sono impazienti di creare un'altra opportunità per -odere del piacere di ritrovarsi e celebrare i cibi locali, senza perdere di vista quello che accade simultaneamente nel resto del mondo. È anche un'opportunità per dare una dimostrazione pratica di una filosofia del cibo buono, pulito ed equo agli occhi della comunità, dei media e del potere politico, presentandoci come un movimento compatto.

Anche quest'anno siete tutti invitati a unirvi alla celebrazione. Cercate gli eventi della vostra zona oppure organizzatene uno in totale autonomia, che sia semplice o complesso, piccolo o grande. Grideremo tutti insieme un messaggio al mondo intero: le rivoluzioni globali hanno radici locali.

Visita il sito web di Terra Madre per saperne di più, ispirarti alle passate edizioni, scarica il materiale grafico e registra il tuo evento!

Siete pronti per festeggiare?

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